Blinnenhorn (o Corno Cieco) - via normale

Scheda tecnica
- Data
- Partenza
- Diga di Morasco, Riale di Formazza (VB)
- Altitudine max
- 3374mt
- Dislivello
- 1600mt
- Difficoltà
- EEVai alla legenda
- Tempo di salita
- 5.15h
- Tempo totale
- 8.30h
- FPL presenti
- Francesco, Matteo, Filippo
Descrizione
Risaliamo in macchina tutta la Val Formazza, oltre la Cascata del Toce, fino a dove la strada finisce: il parcheggio della Diga di Morasco (1750mt, a pagamento con orari di transito stabiliti).
Zaini in spalla partiamo attraversando il coronamento della diga e prendiamo il sentiero che aggira il Lago di Morasco, in leggera salita fino al fondo del bacino. Da qui la traccia comincia a guadagnare quota con qualche svolta tra i pascoli e ci porta all'Alpe Bettelmatt (2110mt, 1.15h).
Lasciata l'alpe, il sentiero prosegue a mezzacosta verso ovest sopra il vallone e in poco meno di un'ora ci porta al Rifugio Città di Busto (2482mt, 2.00h). Ci fermiamo per un breve spuntino al sole prima di rimetterci in marcia.
Riprendiamo il cammino verso ovest, quasi in piano, attraversando il Piano dei Camosci; poi il sentiero riprende a salire deciso tra pietraie e sfasciumi. Seguiamo gli omini e i segni sempre presenti e, con un ultimo tratto più ripido, raggiungiamo il Rifugio 3A (2912mt, 3.30h), dove passiamo la notte.
La mattina seguente, dopo aver ammirato un'alba splendida, ci incamminiamo lungo sul sentiero oltre il rifugio che perde subito un centinaio di metri fino a circa 2780mt. Invece di proseguire verso il Rifugio Claudio e Bruno svoltiamo a destra e cominciano una salita ripidissima che lunga e regolare. Superati i 3000mt di quota, ci affacciamo su un ampio pianoro sassoso, che attraversiamo verso ovest con il Ghiacciaio Blindenhorn Inferiore che si apre sulla destra. In fondo al pianoro pieghiamo a destra e saliamo gli ultimi 200 metri lungo la cresta sud, ripida ma senza difficoltà, fino alla vetta del Blinnenhorn (3374mt, 1.45h dal rifugio).
Il Blinnenhorn, o Corno Cieco, è la cima più alta della Val Formazza e il nome gli viene dal fatto che dal fondovalle non si vede. Il panorama è di quelli che ripagano la sveglia: verso sud tutto il massiccio del Monte Rosa e la vicina Punta d'Arbola, a nord si apre l'Oberland Bernese con il Finsteraarhorn, e sotto di noi, sul versante svizzero, la distesa del Ghiacciaio del Gries.
Restiamo in cima circa mezz'ora a goderci il bel tempo poi iniziamo la discesa. Ripercorriamo la salita fino a quota 2780mt e qui, invece di risalire al Rifugio 3A, scendiamo verso sud e in breve raggiungiamo il Rifugio Claudio e Bruno (2712mt).
Dal rifugio la traccia scende lungo il fianco del vallone fino al Lago del Sabbione (2466mt). Ne seguiamo la sponda e attraversiamo il coronamento della Diga del Sabbione; una decina di minuti più in alto, ci fermiamo per pranzo al Rifugio Somma (2568mt).
Ripartiamo costeggiando il lago verso nord, poi imbocchiamo il sentiero che scende verso valle sul versante opposto a quello della salita. Perdiamo quota con continuità per oltre 600 metri, su terreno scomodo, fino a ricongiungerci con il percorso del giorno prima poco sopra il Lago di Morasco.
Ripercorriamo l'ultimo tratto lungo il lago, riattraversiamo la diga e siamo di nuovo alla macchina: anello chiuso!
Note
Uscita molto appagante per paesaggi e ambientazione. La Val Formazza ci ha piacevolmente stupito così come la gestione del Rifugio 3A, gentili e accoglienti. Il caldo di questi anni ha fatto sparire tutti i ghiacciai della valle: l'itinerario avviene tutto su sentiero e non serve attrezzatura particolare, almeno nella stagione estiva. Pur senza tratti attrezzati e senza passaggi su ghiacciaio, dal rifugio in poi resta un itinerario di alta quota, su sfasciumi e pietraie con un importante dislivello.






























