
Cima Costabella da Ferrara di Monte Baldo - Alpinismo e Avventure in Montagna
Monte Baldo
Tutte le uscite
Descrizione
EscursionismoSe cercate il vero Monte Baldo, lontano dalle funivie, il trekking da Ferrara di Monte Baldo a Cima Costabella è la sfida che fa per voi. Percorrendo integralmente il sentiero Ottaviani, si risale il fianco della montagna per 1.200 metri di pura bellezza. In questa relazione tecnica esploreremo l'itinerario che porta dai pascoli di Naole fino ai 2.053 metri della vetta, sospesi tra l'azzurro del Garda e le vette delle Dolomiti.
Dall'abitato di Ferrara di Monte Baldo (800mt circa), si imbocca il sentiero CAI 656, dedicato a Lino Ottaviani. La prima parte si svolge immersa in una fitta e rigogliosa faggeta. Il sentiero sale con pendenza decisa e costante, guadagnando rapidamente quota.
Usciti dal bosco il paesaggio si apre su ampi pascoli nei pressi di una malga (1300mt, 1.00h). Invece di proseguire dritti verso Malga Valfredda svoltiamo a destra seguendo un rete divisoria su un sentiero "direttissimo". Con qualche zig-zag su neve arriviamo faticosamente alla Bocchetta di Naole (1646mt).
Dalla bocchetta si prosegue verso nord seguendo l'ampia dorsale. Il sentiero si fa più dolce e l'esposizione sui due versanti ci permette di godere di un panorama incredibile.
Raggiungiamo in successione il Rifugio Fiori del Baldo (1850mt) e il Rifugio Chierego (1911mt).
Subito dietro al rifugio proseguiamo lungo la cresta ancora innevata e con un ultimo sforzo in circa 20 minuti raggiungiamo Cima Costabella (2053mt , 3.00h dalla partenza). Ci godiamo la visuale a 360 gradi aiutati anche dall'osservatorio che ci indica le cima; ma non ci soffermiamo troppo per via del vento.
Dopo esserci concessi un pranzo agile al Rifugio Chierego rientriamo per stesso percorso, prestando attenzione al tratto scivoloso sotto la Bocchetta di Naole. Arriviamo alla macchina in circa 2.00h dal rifugio.
Scheda tecnica
03/04/2026
Ferrara di Monte Baldo (VR)
2053mt
EE
(Vai a legenda)1200mt
Salita: 3.00h
Totale: 5.15h
FrancescoFilippoFabio
Note
Nonostante non ci siano difficoltà tecniche (punti esposti o attrezzati), i 1.200 metri di dislivello richiedono gambe allenate. La prima parte, fino alla bocchetta di Naole è molto ripido ma una volta raggiunta la cresta lo sforzo è ripagato da una vista magnifica. Da avere nello zaino pronti all'uso ramponi/ramponcini con neve residua. E' possibile dimezzare il dislivello partendo dal parcheggio di Malga Valfredda.