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    Corno dei Tre Signori - Alpinismo e Avventure in Montagna

    Gruppo Ortles Cevedale

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Descrizione

Alpinismo

Non avendo a disposizione due giornate piene e potendo partire da Brescia venerdì solo dopo il lavoro, optiamo per una cima da fare in giornata. Scegliiamo però di salire la sera prima in un rifugio raggiungibile direttamente in macchina: arrivati al Passo Gavia, proseguiamo per un paio di km in direzione Santa Caterina Valfurva fino al Rifugio Berni (2540mt), dove pernottiamo.

La mattina seguente, dopo la colazione delle 05:30, con la macchina risaliamo al passo, dove parcheggiamo di fronte al Rifugio Bonetta, nei pressi del Lago Bianco (2625mt).

Ci incamminiamo lungo il sentiero 2, l'Alta Via Camuna, seguendo le indicazioni per il belvedere e il Corno dei Tre Signori: una comoda mulattiera che risale dolcemente nel vallone ai piedi del corno. Ignoriamo il bivio sulla destra per il Monte Gaviola; poi, quando il sentiero comincia a guadagnare quota, lo lasciamo proseguendo a destra e seguendo le indicazioni per il Rifugio Bozzi.

Risaliamo lungo il vallone detritico fino alla base di una parete rocciosa, dove ha inizio la parte attrezzata, agevolata sul primo muro da una corda e poi da altri tratti con catene, fino alla Bocchetta dei Tre Signori (3100mt - 1.15h).

Dopo aver ammirato per un attimo il panorama, riprendiamo il cammino: scendiamo lungo il sentiero per una ventina di metri, superando un altro tratto attrezzato. Pochi metri dopo lasciamo il sentiero 2, piegando a sinistra in direzione della cresta che scende dalla cima, seguendo le indicazioni di una freccia dipinta.

Proseguiamo per circa 0.45h seguendo qualche segno rosso e alcuni ometti, risalendo tra sfasciumi e ghiaioni fino a raggiungere la base di un intaglio che sale verso la cresta est. Ci arrampichiamo lungo l'intaglio, attrezzato anche con una corda fissata a uno spuntone. Arrivati allo spuntone, saliamo le esposte rocce a sinistra, arrampicandoci in traverso fino a raggiungere la cresta. Da qui proseguiamo verso la cima e, dopo aver superato un breve tratto abbastanza esposto, in pochi minuti raggiungiamo la croce di vetta del Corno dei Tre Signori (3360mt - 2.00h complessive).

Il panorama è stupendo e il mare di nuvole basse sotto di noi lo rende ancora più particolare. Ammiriamo il vicino Pizzo San Matteo, con il Ghiacciaio del Dosegù ahimè ormai del tutto privo di neve. Più a sinistra il Gran Zebrù e l'Ortles, poi il Bernina, il Monte Disgrazia e, volgendo lo sguardo verso sud, l'Adamello con davanti il Monte Pisgana; più in là, in tutto il suo splendore, la Presanella e le vicine cime del Brenta.

Dopo più di mezz'ora in cima iniziamo la discesa: ripercorriamo la cresta e scendiamo disarrampicando il tratto in traverso. Per scendere il camino, visto che avevamo portato la corda, decidiamo di fare un po' di ripasso e scendere in corda doppia.

Arrivati alla base del camino, lungo lo stesso percorso della salita torniamo alla bocchetta, scendiamo con attenzione il tratto attrezzato e infine raggiungiamo di nuovo il Lago Bianco.

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Scheda tecnica

Data

25/07/2026

Partenza

Passo Gavia

Altitudine max

3360mt

Difficoltà

PD-

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Dislivello

800mt

Tempo

Salita: 2.15h

Totale: 4.30h

Attrezzatura

Casco, eventualmente una corda da 40m e materiale per la calata in corda doppia

FPL presenti

MatteoEnricoStefano

Note

Uscita meno frequentata rispetto alle più blasonate cime vicine, Pizzo Tresero e Pizzo San Matteo, ma una bellissima piramide rocciosa, con uno stupendo panorama e una salita che dà grandi soddisfazioni. La via non è difficile tecnicamente, le difficoltà dei passaggi sono contenute (al massimo II grado) e il tratto per arrivare alla Bocchetta dei Tre Signori è ben attrezzato, visto che fa parte dell'Alta Via Camuna. Il tratto in traverso all'uscita dal camino è leggermente esposto; in discesa si può approfittare di un anello di calata. Nel camino, invece, c'era già una corda fissa, anche se non è garantito che sia sempre presente. Noi avevamo una corda da 60 metri, persino troppo lunga. Lungo la cresta c'è solo un passaggio abbastanza esposto, che in salita abbiamo superato restando sul lato destro.

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Attenzione! Le informazioni riportate, i tempi e le difficoltà sono personali e valutate secondo le competenze dei partecipanti al gruppo "Fret per el let". Pertanto, considerati gli oggettivi pericoli in montagna, Freddoperilletto.it non si ritiene responsabile in alcun modo delle salite altrui. Prima di effettuare un'escursione, si consiglia di reperire altre informazioni più sicure e rapportarle al proprio livello di preparazione.
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