Pizzo Redorta dal Rifugio Baroni al Brunone

Scheda tecnica
- Data
- Partenza
- Fiumenero, Valbondione (BG)
- Altitudine max
- 3039mt
- Dislivello
- 2250mt
- Difficoltà
- F (II)Vai alla legenda
- Tempo di salita
- 4.45h
- Tempo totale
- 8.45hUscita su due giorni: 3.15h da Fiumenero al rifugio, 1.30h dal rifugio alla vetta, 4.00h di discesa dalla vetta a Fiumenero.
- Attrezzatura
- Casco
- FPL presenti
- Matteo, Stefano
Descrizione
Risaliamo la Val Seriana seguendo le indicazioni per Valbondione e ci fermiamo qualche chilometro prima, a Fiumenero, dove lasciamo l'auto nel grosso parcheggio vicino al cimitero, appena dentro al paesino (800mt).
Purtroppo le piogge della settimana precedente hanno causato molte frane nella valle e il sentiero 227, che parte proprio di fronte al cimitero, è malmesso: optiamo quindi per il 227A. Il 227A inizia dietro al parchetto, all'uscita del paese, e sale comodamente nel bosco fino a incrociare il 227 dopo circa 0.45h (1150mt).
Il sentiero, ora più roccioso, si inoltra dolcemente nella valle fino a circa 1450mt, dove la pendenza aumenta. Attraversato un ponticello in legno (2.00h), riprendiamo a guadagnare quota velocemente, con il rifugio ormai ben visibile in alto. Le pendenze non mollano mai fino agli ultimi 100mt e, dopo 3.15h, raggiungiamo finalmente il Rifugio Antonio Baroni al Brunone (2295mt).
La mattina seguente, colazione alle 6:30 e, verso le 7:00, ci incamminiamo proprio dietro al rifugio seguendo il sentiero 252.
Ignoriamo le indicazioni per il Rifugio Coca a un primo bivio e poi anche a un secondo, dove teniamo la sinistra seguendo una freccia dipinta su una pietra con l'indicazione Redorta. Superato un tratto ripido, ne attraversiamo un altro più agevole, fino a raggiungere delle grosse placche, probabilmente il terreno dove fino a qualche anno fa c'era il ghiacciaio.
Superate agevolmente le placche, seguendo gli evidenti bolli e segni, raggiungiamo il primo tratto da arrampicare (2850mt - poco più di 1.00h). Indossato il caschetto, affrontiamo i diversi e divertenti tratti di arrampicata fino a raggiungere la larga cresta finale, che in breve ci conduce in vetta al Pizzo Redorta (3039mt - 1.30h).
Il cielo è terso e la vetta è quasi tutta per noi: con molta calma ci godiamo uno spuntino davanti a un panorama super. Lo sguardo spazia dai vicini Diavoli, Coca e Punta Scais fino all'Adamello, all'Ortles e al Gran Zebrù, e infine al Bernina.
Prima che salgano altri alpinisti iniziamo la discesa, prestando attenzione ai tratti da disarrampicare. In poco più di un'ora siamo nuovamente al rifugio. Riempite le borracce, riprendiamo la discesa verso Fiumenero, che raggiungiamo in poco meno di tre orette.
Note
Un'uscita lunga e con un notevole dislivello, quasi tutta su roccia: la discesa si fa sentire sulle gambe. Le difficoltà sono abbastanza contenute, qualche tratto di II grado nella parete che porta all'ultimo tratto. In caso di pioggia o terreno bagnato le placche prima della parete da arrampicare potrebbero creare qualche grattacapo, probabilmente anche a inizio stagione in caso di neve. Il parcheggio è a pagamento, con la solita formula del gratta e sosta, da acquistare in uno dei bar del paese (8€ per due giorni).














