Pizzo dei Tre Signori

Scheda tecnica
- Data
- Partenza
- Ornica (970mt)
- Altitudine max
- 2554mt
- Dislivello
- 1600mt
- Difficoltà
- EEVai alla legenda
- Tempo di salita
- 3.15h
- Tempo totale
- 6.45h
- FPL presenti
- Francesco, Matteo
Descrizione
Lasciamo la macchina a Ornica, nei parcheggi oltre il centro abitato (non si paga nulla). Alla fine del paese (970mt) imbocchiamo la mulattiera del sentiero 106, che interseca la strada per i Piani dell'Avaro seguendo le indicazioni per il Pizzo dei Tre Signori.
Risaliamo la Valle dell'Inferno tra bosco e prati, passando dalle baite Costa (1279mt) e dalla Casera (1415mt), fino ai pascoli di Ciarelli (1629mt) e alla Baita Predoni (1800mt). Poco dopo, attraversato il torrente, raggiungiamo il bivio dell'anello, all'incrocio con il sentiero 101 (2.00h).
Saliamo lungo la valle detritica fino alla Bocchetta dell'Inferno (2306mt).
Dalla bocchetta pieghiamo a sinistra e risaliamo il versante nord-est del pizzo, su roccette facili e detriti. Sulla placca sotto la vetta è presente una corda fissa che ci aiuta a superare l'ultimo salto su placca liscia. Raggiungiamo così la croce del Pizzo dei Tre Signori (2554mt, 3.15h). Giornata splendida che ci permette di godere del panorama dalle Alpi Retiche fino al Monte Rosa.
Per il ritorno decidiamo di proseguire la cresta in direzione ovest fino alla Bocchetta Alta e compiere un giro ad anello. Scendiamo quindi aiutandoci con le catene fisse in un paio di punti ripidi, all'interno di canalini. Raggiungiamo la bocchetta (2235mt, 4.15h dalla partenza) dove arriva il sentiero 101 dal Rifugio Grassi. Ad accoglierci troviamo un gruppo pacifico di stambecchi in posa per qualche scatto. Presguiamo sul sentiero a mezza costa sul versante sud, con qualche sali-scendi, fino a tornare al bivio dell'anello (5.00h).
Da qui rientriamo per la Valle dell'Inferno lungo il sentiero di salita, fino alla macchina a Ornica (6.45h).
Note
Giro ad anello bello e vario: si passa dai prati e pascoli della Valle dell'Inferno alle rocce del tratto finale verso la vetta. È però un giro impegnativo, con 1600mt di dislivello. In presenza di neve o ghiaccio Valutare bene le condizioni prima di affrontarlo: il tratto sotto la cima rimane in ombra e le rocce nei canalini in discesa diventano delicate.
















